Kotlin:
Utilizzo di un debugger

Come fare:

Ecco un assaggio del debugging in Kotlin con IntelliJ IDEA - lo Sherlock Holmes degli IDE:

fun main() {
    val mysteryNumber = 42
    var guess = 0

    while (guess != mysteryNumber) {
        println("Indovina il numero: ")
        guess = readLine()?.toIntOrNull() ?: continue // Ignora gli input non validi

        // Imposta un breakpoint qui per osservare 'guess' in azione
        if (guess < mysteryNumber) {
            println("Troppo basso!")
        } else if (guess > mysteryNumber) {
            println("Troppo alto!")
        }
    }

    println("Hai indovinato! Il numero misterioso era $mysteryNumber")
}

Output del debugger:

Indovina il numero: 
10
Troppo basso!
Indovina il numero: 
50
Troppo alto!
Indovina il numero: 
42
Hai indovinato! Il numero misterioso era 42

Approfondimento

I debugger sono in gioco dagli anni ‘50. All’epoca erano piuttosto primitivi e il debugging poteva riguardare più l’hardware che il software. Oggi, un debugger come quello in IntelliJ IDEA ci permette di impostare breakpoint, passare attraverso il codice linea per linea e ispezionare lo stato delle variabili a nostro piacimento.

Sebbene il debugger di IntelliJ sia super utile per Kotlin, non è l’unico pesce nell’oceano. Esiste una gamma di alternative come Logcat per lo sviluppo Android, o strumenti da linea di comando come jdb per i minimalisti. La magia sottostante riguarda per lo più l’Interfaccia degli Strumenti della JVM (JVMTI), che consente ai debugger di interagire con la Java Virtual Machine, tenendo i programmatori Kotlin nel loop.

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